1 Gennaio 2021

Tempo di lettura: 5 minuti

Oggi voglio parlare dell’adolescenza, delle sue dinamiche e come fare per vivere questo periodo particolare nel modo migliore.

Buon anno.

L’adolescenza sta cambiando tua figlia e non sai come comportarti?

I tuoi genitori non ti comprendono e anzi ti ostacolano?

Tutto nasce dalla gonadotropina

La gonadotropina è l’ormone che avvia la produzione di ormoni maschili o femminili, che determina i numerosi e straordinari cambiamenti del corpo per trasformarlo da bambino in adulto.

I cambiamenti del corpo

Ed ecco che, per i maschi, cresce la statura, il corpo si irrobustisce e si copre di peli, la voce diventa più grave e si sviluppano gli organi genitali. Per le femmine, invece, oltre la statura che cresce, meno peli, la voce si modifica, con un tono meno grave, si sviluppano gli organi genitali femminili. Questi sono soltanto alcuni dei cambiamenti facilmente visibili all’esterno, ma molti altri avvengono specie all’interno del corpo, compreso il cervello.

Adolescenza I cambiamenti del corpo

La metamorfosi

La metamorfosi si sviluppa ad una velocità relativamente bassa, ma eccezionalmente alta rispetto a quella che impiega la mente per adattarsi ai profondi mutamenti. È come dire che per un certo periodo la mente, ancora bambina, non riconosce più o quanto meno fa fatica a riconoscere come suo il nuovo corpo.

Il senso del sé

Il senso di sé, così faticosamente costruito, è rimesso in discussione. È come veder crollare il castello di carte realizzato con tanta pazienza, attenzione e cura.

Gli schemi mentali

Gli schemi mentali, le cosiddette rappresentazioni generalizzate, diventano inadeguati e richiedono di essere adattati alla nuova situazione per gestire le conseguenti difficoltà dovute al cambiamento.

Fin dai primi giorni di vita il bambino crea degli schemi mentali, generalizzando le esperienze che vive, per interagire più facilmente e velocemente con le persone che ha intorno in maniera pressoché automatica, inconsapevole.

Programmati per interagire

È scientificamente provato, infatti, che siamo biologicamente programmati, predisposti ad interagire con gli altri esseri umani per la sopravvivenza e la cooperazione grazie anche ai neuroni specchio.

Gli schemi mentali, tuttavia, riguardano non solo le altre persone ma anche se stessi ovvero la percezione di sé, del proprio essere fisico e mentale. In particolare il bambino ha un modello, una percezione del suo corpo, delle capacità e delle potenzialità, insomma di ciò che con quel corpo può fare o non può fare.

Ad esempio sposta un giocattolo perché, senza doverci pensare, l’idea che ha di sé stesso gli dice che ha la forza sufficiente per spostare quel peso. Può alzare la mano e prendere le caramelle nel barattolo sopra uno scaffale perché lo stesso schema gli suggerisce che è alto abbastanza per arrivarci.

Tutto procede così, naturalmente e sempre con maggiore efficacia con la costruzione di altri, ulteriori schemi che lo supportano nella vita di tutti i giorni.

La grande confusione

Poi arriva la gonadotropina che avvia la grande metamorfosi sviluppando un corpo che non corrisponde più a quei riferimenti automatici che il bambino aveva creato rispetto al suo corpicino. Questo allora genera grande confusione, incertezza, insicurezza alle quali l’adolescente può reagire più o meno bene in relazione alla quantità e qualità delle proprie risorse interiori e alla qualità dell’interazione con le figure importanti, significative specie i propri genitori.

Il rapporto con i genitori

Purtroppo, di frequente, il rapporto con i propri genitori diventa spesso conflittuale anche perché questi ultimi vengono colti di sorpresa e spiazzati dagli strani comportamenti del figlio adolescente. Spesso si etichettano come comportamenti ribelli, irresponsabili, menefreghisti.

Adolescente

Non ha voglia di fare niente.

Deve sempre contraddire.

Non gli importa di niente, è un irresponsabile.

Adolescente

Genitori come nemici

Ed ecco, allora, che l’adolescente arriva a percepire i genitori perfino come nemici. Cerca conferme e solidarietà nel suo gruppo dei pari, i ragazzi e le ragazze della sua età, nell’ambito del quale si sente meglio compreso, col quale può condividere dubbi, difficoltà e trovare la necessaria spinta a reagire ai profondi cambiamenti che lo hanno investito.

Ci mancava solo il Covid

E tanto per non farci mancare niente, in questo periodo, si aggiungono gli effetti diretti e collaterali della pandemia da Covid 19 ad aggiungere altre difficoltà a quelle insite nella metamorfosi adolescenziale. La nonna che vive nella stessa casa e che ha bisogno di essere protetta da pericolosi contagi, la chiusura delle scuole che impedisce quel contatto rassicurante con i coetanei e, allo stesso tempo, costringe quello con i genitori che non lo capiscono.

Cosa fare?

Il cambiamento è funzionale e inevitabile per predisporti ad affrontare le grandi sfide della vita (la riproduzione, l’ingresso nel mondo del lavoro per sostentare la prole e soddisfare le esigenze di socializzazione e cooperazione con gli altri). Per gestirlo nella maniera ottimale, indipendentemente dal Covid, ma tenendolo in considerazione come elemento che comunque influisce, è necessario adottare una strategia efficace.

Ecco le strategie

Per l’adolescente:

Comprendo le tue difficoltà. Sii consapevole che i cambiamenti che stanno interessando il tuo corpo e la tua mente sono del tutto normali, naturali e la prova evidente di questo è che li stanno vivendo, più o meno allo stesso modo, anche i tuoi coetanei.

Adolescenti

Documentati

Per evitare di farti sorprendere documentati, leggi, chiedi agli adulti, magari quelli con i quali ti senti più a tuo agio, e continua a confrontarti con il tuo gruppo dei pari con un atteggiamento di curiosità.

Il cambiamento è una risorsa

Per quanto possa sembrarti scomodo e spiazzante, considera il cambiamento come una preziosa risorsa.  Pensa a quante cose nuove potrai fare col tuo nuovo corpo, poniti obiettivi partendo da una lista di ciò che realmente desideri e che ti piacerebbe realizzare.

Per l’adulto/genitore/figura significativa:

Comprendi il disagio dell’Adolescente.

È confuso, smarrito, si sente come chi vive in campagna e all’improvviso si trova a doversi muovere in una metropoli.

Genitori e adolescenti

Capisco quanto può sembrarti difficile, dopo tanti anni di attenzioni, anche se è indispensabile che tu accetti l’idea che, prima o poi, si allontanerà fisicamente da te. Questo, anzi, dovrebbe renderti orgoglioso di aver contribuito a far sentire tua/o figlia/o desiderosa/o di crearsi una propria vita.

Come un vocabolario

Se vuoi aiutarlo davvero assecondalo e guadagnati la sua fiducia per poterlo guidare in maniera diversa. Immagina di essere un buon vocabolario, un’enciclopedia e che sei e sarai sempre lì, a sua disposizione, ogni volta che sentirà la voglia e necessità di consultarti. E anche se non lo farà o lo farà raramente, pensa che avrai fatto comunque un buon lavoro rendendolo autonomo.

Cambia punto di vista

Può esserti d’aiuto cambiare il tuo punto di vista, ovvero da genitore chioccia, sempre pronto a intervenire, a genitore maturo e consapevole di aver svolto bene il suo compito. E che può osservare a distanza, con discrezione, i propri figli che affrontano la propria vita.

Te ne saranno grati.

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Aggiornato il 10 Apr 2021