5 Febbraio 2019
Aggiornato il

Tempo di lettura: 6 minuti

Oggi ti parlo delle convinzioni e, in particolare, delle convinzioni limitanti quelle cioè che ti ostacolano o addirittura ti impediscono di esprimere le tue reali potenzialità per realizzare i tuoi desideri. 

Troverai inoltre un esclusivo regalo per te, la mia

Guida pratica agli Sleight of Mouth

che potrai scaricare gratuitamente compilando il modulo al termine dell’articolo. 

Devi sostenere un esame e sei convinto di non farcela? 

Ecco una ricetta semplice semplice per superare il blocco delle convinzioni. 

Si, ma cosa sono le convinzioni?

 

1. Convinzioni

 

Significato convinzioni

Convinzione può essere intesa come un’opinione radicata, idea o principio, riguardo a qualcuno, qualcosa o a un evento di cui si è certi e tale certezza deriva da uno schema mentale che la mente crea per ottenere un risultato risparmiando energie. E’ nota anche come stereotipo che dal greco vuol dire immagine rigidadal greco vuol dire immagine rigida.

È un pò come dire che una volta che mi sono fatto un’idea di qualcuno o qualcosa, impiegando tempo e risorse mentali, la utilizzerò ogni volta che incontrerò qualcun altro o qualche altra cosa che sia simile evitando di impiegare altro tempo e risorse mentali.

Potrebbe esserti capitato, per esempio, di essere stato attaccato o spaventato da un cane. Da allora, quindi, potresti aver creato uno schema mentale che ritenga i cani degli animali minacciosi e pericolosi dai quali stare alla larga anche se, in senso assoluto, non è detto che sia sempre così.

In ogni caso, il potere che una convinzione esercita sulle nostre capacità, comportamenti e sull’ambiente che ci circonda è molto forte e ci può tanto limitare quanto darci una forte spinta, potenziandoci.

Ciò deriva dal modo con il quale interpretiamo mentalmente le esperienze che è ordinato per livelli logici.

 

2. I Livelli logici

 

Ciascuno di noi organizza le proprie esperienze con riferimento a diversi aspetti che Robert Dilts, celebre esponente della PNL e stretto collaboratore del suo coautore, Richard Bandler, definì, alla fine degli anni 80, i Livelli logici. Sulla base di quanto avevano sostenuto Bertrand Russel, in ambito matematico, e Gregory Bateson, riguardo ai livelli di apprendimento, Dilts individuò i livelli logici o di pensiero e cioè:

 

  • spirito
  • identità
  • valori
  • convinzioni
  • capacità
  • comportamenti
  • ambiente

 

Essi sono, in pratica, gli elementi rispetto ai quali una data esperienza è caratterizzata. 

Ogni livello è ordinato in ordine gerarchico ove l’ambiente è quello posto alla base e lo spirito invece si colloca al vertice ed ha quindi la massima importanza. Questo comporta che ciò che viene valutato al livello della spiritualità condizionerà senza dubbio, nel bene o nel male, tutto ciò che sia riconducibile ai livelli più bassi come se fosse una matriosca, sai quelle bambole russe che sono contenute una dentro l’altra.

Se, per esempio, l’onestà è per me un valore fondamentale, non ruberò (comportamento) mai le caramelle al supermercato. 

Esiste tuttavia la possibilità che un qualcosa riferibile ai livelli inferiori influenzi ciò che si trova ai livelli superiori. 

E quindi, per esempio, se il mio ufficio è ben illuminato, con delle piante rigogliose e bei quadri al muro (ambiente), è molto probabile, ma non è detto, che lavori (comportamento) meglio e molto più volentieri.

 

Le Convinzioni

 

Le convinzioni si trovano in posizione intermedia lungo la scala dei livelli logici. Dunque possono essere influenzate da capacità, comportamenti e ambiente, mentre lo saranno certamente da valori, identità e spirito.

L’influenza delle convinzioni sui comportamenti e sulle prestazioni è stato oggetto di approfondimento da parte di Timothy Gallway. 

 

3. Timothy Gallway: Formula della Performance

 

Timothy Gallway, considerato il padre del Coaching, analizzando come le convinzioni influivano sui suoi tennisti, lo sintetizzò in una formula detta formula della performance la quale dice che

 

P (performance) = p (potenziale) – i (interferenze)

 

In pratica la prestazione dipende sia dal potenziale di ciascuno rispetto a una certa attività che dalle interferenze che intervengono durante la prestazione stessa. 

Esse vanno intese sia come esterne, cioè imputabili a fattori sui quali non abbiamo il controllo, o interne, quelle che generiamo nella nostra mente. 

A questa seconda categoria appartengono le convinzioni e cioè tutto quello che crediamo sia vero e che ci può spingere in una direzione o in un’altra. 

Credere in qualcosa, perciò, può farci sentire insicuri, inadeguati, incapaci e quindi limitare le nostre azioni ma, al contrario, può permetterci di animare dentro di noi energie e spinte talvolta inimmaginabili e dunque avere una forza potenziante.

In entrambi i casi, ciò che si ritiene possibile può davvero avverarsi. 

 

4. Profezia autoavverante

 

In Psicologia la chiamano Profezia autoavverante o che si autoavvera per la quale chi la pone in atto agisce, compie tutte quelle azioni che alla fine fanno accadere davvero ciò che era convinto che accadesse.

Se, per esempio, sono convinto o mi hanno convinto di non essere in grado di comprendere ciò che studio, metterò poco o alcun impegno tanto so già (credo) di non esserne capace.

Ci sono numerose convinzioni che tipicamente ci imbrigliano ostacolandoci nel raggiungimento degli obiettivi

 

5. Convinzioni limitanti

 

Tra le convinzioni limitanti che sento più spesso ci sono, per esempio:

  • non ce la farò mai
  • non piaccio alle/agli donne/uomini
  • è inutile, mi va sempre tutto male
  • a che serve, tanto vanno avanti solo i raccomandati
  • al peggio non c’è mai limite

Per essere consapevoli però di essere vittima di una convinzione limitante è necessario sapere come riconoscerla. 

 

Come si fa a individuare una convinzione propria o altrui?

 

6. Come individuare una convinzione – Schemi linguistici

 

Le convinzioni possono essere individuate ponendo attenzione al linguaggio utilizzato. Esse infatti sono espresse secondo due tipici schemi linguistici:

  • Causa – Effetto

A causa B 

Ho una scarsa memoria (causa) e dunque ho pessimi risultati a scuola (risultato)

  • Equivalenza complessa

A vuol dire B 

Stamattina sei uscito senza darmi un bacio (evento). È evidente che non mi ami (significato)

In entrambi i casi ciò che viene espresso può essere privo di fondamento, ma produrre comunque i suoi effetti limitanti o potenzianti come se lo avessero.

Da esperimenti scientifici è emerso che le convinzioni agiscono nel cervello limbico, quello che si trova tra il cervello rettile, più interno, e la neo corteccia esterna, deputato alla gestione delle emozioni

Esse provocano risposte inconsce, generate dal Sistema Nervoso Autonomo, come la variazione del battito cardiaco e la dilatazione delle pupille.

Qualora le convinzioni rappresentassero un freno allo svolgimento delle tue azioni verso il raggiungimento dei tuoi obiettivi, la performance della formula, si può correre ai ripari. Non dobbiamo fare altro che ripetere quello che spesso facciamo già, naturalmente e spontaneamente, per gestire però in modo consapevole le convinzioni nostre o quelle altrui. 

Un esempio di quello che potresti dire quando qualcuno manifesta una convinzione potrebbe essere:

Questa volta il capo mi ha fatto proprio arrabbiare! Basta! Non ne posso più di questo lavoro!

E tu potresti dire:

Hai ragione, anche se poi, riflettendoci, ci sono persone che il lavoro non ce l’hanno e, pur di averlo, accetterebbero volentieri qualche incomprensione col proprio capo, non credi?

Si tratta, in definitiva, di cambiare la cornice alla convinzione. Vediamo come.

 

7. Come cambiare le convinzioni – Reincorniciare

 

Tecnicamente si chiama reincorniciamento verbale ovvero cambiare, attraverso l’uso delle parole, il significato di una convinzione e modificando, di conseguenza, l’impatto che essa ha sulle capacità, comportamenti e ambiente.

Convinzioni limitanti potenzianti

Prendiamo ad esempio queste due affermazioni:

Ho ricevuto una promozione.

Sarò trasferito in un’altra città. 

Puoi attribuire un significato diverso collegando le due frasi con diverse parole ovvero:

  • ma
  • e
  • anche se

Ho ricevuto una promozione…ma sarò traferito in un’altra città.

Ho ricevuto una promozione… e sarò trasferito in un’altra città.

Ho ricevuto una promozioneanche se sarò trasferito in un’altra città.

Come vedi, basta semplicemente utilizzare un collegamento linguistico diverso per spostare:

  • in primo piano,
  • alla pari o
  • in secondo piano

il fatto che sarai trasferito in un’altra città.

D’ora in poi quindi fai attenzione a come usi i tuoi ma o però e ti suggerisco di evitare frasi del tipo:

Amore, ti amo tanto, ma ora devo proprio scappare!

Ooops!

Osservando Bandler al lavoro con i suoi clienti, Dilts si accorse che utilizzava degli approcci linguistici ricorrenti e che corrispondevano a schemi precisi. Egli quindi riuscì ad individuarli e isolarli definendoli precisamente affinché chiunque, praticandone frequentemente l’uso, potesse acquisirli permanentemente nei propri schemi linguistici.

 

9. Sleight of mouth

 

Dillts ne catalogò 14 e li chiamò Sleight of mouth, destrezze linguistiche. Di fatto sono delle affermazioni che possono incrinare o smontare del tutto una convinzione.

Tra questi ne ho scelti alcuni che adoro in maniera particolare e che penso siano particolarmente efficaci:

Altro risultato

Sai, non è importante tanto che…quanto piuttosto che…

Controesempio

Non riesco a…. 

Ricordo bene che quella volta lo facesti

Disintegra le convinzioni limitanti

Dunque se vuoi migliorare il tuo approccio alle convinzioni esercitati ad applicare gli Sleight of mouth a convinzioni tue o di altre persone che avrai avuto cura di annotarti.

Per ogni convinzione scrivi un modo di reincorniciare la convinzione stessa applicando gli schemi che ti ho descritto. Vedrai che, dopo un po’, riuscirai a individuare rapidamente dove si nascondono le convinzioni e, in automatico, ad applicare lo schema linguistico più appropriato.

Sii paziente, specie le prime volte, se dovessi avere l’impressione che non hanno ottenuto il risultato che desideravi, perché potrebbe accadere che gli effetti si abbiano, come si suol dire, a scoppio ritardato.

L’importante, a volte, è dare soltanto una spintarella alla mente per far sì che si metta in moto e, anche da sola, arrivi a modificare il punto di vista.

 

Gli Sleight of Mouth: la mia Guida pratica

 

Per facilitarti il compito ho predisposto per te la mia

 

Guida pratica agli Sleight of Mouth

 

molto semplice, con esempi dei modelli che puoi applicare a una convinzione tipo, che ti aiuterà ad esercitarti e a diventare un vero esperto del reincorniciamento Sleight of mouth.

Scaricala subito gratuitamente, comincia ad esercitarti e lascia un tuo commento a me molto utile per migliorare.

Se vuoi, scrivi qui di seguito i tuoi commenti o dubbi e sarò felice di risponderti.

A presto e, se ti è piaciuto, ricorda di condividere!

Mappa mentale convinzioni limitanti

Mappa mentale

 

Bibliografia

Gallway., T., The inner game of tennis, 

Dilts, R., Bandler, R., Il potere delle parole e della PNL

 
Lascia la tua recensione
 
Sintesi delle recensioni
5
Rated 5 out of 5
5 su 5 stelle (basato su 53 recensioni)
Eccellente100%
Molto buono0%
Nella Media0%
Scarso0%
Terribile0%
 
Le recensioni recenti

Non ci sono recensioni ancora. Lasciane una per primo.