5 Novembre 2019
Aggiornato il

Tempo di lettura: 7 minuti

La mappa mentale, uno strumento potentissimo che ti aiuterà ad avere sempre chiaro quello che studi, a trovare idee e soluzioni per ogni esigenza di lavoro o personale. Oggi ti spiego cos’è, come funziona e come puoi costruirla facilmente anche tu.

Stai studiando e hai in testa tanta confusione? 

Hai un bel problema da risolvere e non riesci a venirne a capo? 

Ho proprio quello che fa per te.

Uno degli obiettivi che mi sono prefissato quando ho cominciato a scrivere sul mio  blog è condividere conoscenze ed esperienze con te e con tutte le persone che leggono i miei articoli. Ciò affinché riusciate a usare la mente in maniera efficace, viviate un generale senso di benessere e otteniate tutto ciò che avete sempre desiderato.

La Mappa mentale, insieme a tutti gli altri strumenti descritti in altri articoli del blog, è un altro modo di impiegare la mente nel modo che le è più funzionale ottenendo, quindi, risultati eccezionali.

1. Le mappe mentali di Tony Buzan

Il merito di averle ideate e diffuse è di uno psicologo inglese, Tony Buzan, che ha dedicato la sua vita a ottimizzare i processi mentali e le modalità di apprendimento tra i quali:

  • la memoria, in particolare
  • la lettura veloce
  • le mappe mentali, sulle quali mi soffermerò in questo articolo.
Tony Buzan ideatore mappe mentali

Tony Buzan

Si, ma cos’è questa Mappa mentale? 

ti starai forse chiedendo incuriosito.

2. Cos’è una mappa mentale

La Mappa mentale è uno schema grafico con

  • un’idea centrale e
  • tanti rami con le idee ad essa collegate come se fosse, avrebbe detto mia madre in napoletano, nu purpetiello, cioè un polipo e i suoi tentacoli.

Ok, e allora?

Per comprendere meglio cos’è il modo migliore è farla e scoprirai quanto sia semplice, utile e divertente.

3. Come si costruisce una Mappa mentale

Dai allora, facciamola insieme utilizzando un foglio di carta e penne o matite colorate, come preferisci. 

Ecco vedi, devi semplicemente disegnare al centro di un foglio bianco, messo preferibilmente in orizzontale,

  • un ovale,
  • un rettangolo o
  • un’immagine

e scriverci dentro una parola che sintetizzi il concetto sul quale vuoi concentrare la tua attenzione, cioè una parola chiave.

Parole chiave

Un ruolo da protagonista nelle prestazioni di una mappa mentale lo giocano le cosiddette parole chiave, quelle cioè che, proprio come fa una chiave, aprono la porta per farti accedere all’idea, al concetto che rappresentano.

La parola chiave di questo articolo, per esempio, potrebbe certamente essere mappa anche se, in realtà, la scelta potrebbe essere soggettiva e ciascuno quindi ne sceglierebbe forse una diversa che, però, gli sembri più rappresentativa.

Scegliere le parole chiave è un processo che rende per esempio lo studio attivo, dinamico stimolando la persona a partecipare pienamente al processo di apprendimento piuttosto che subirlo.

Scrivi dunque al centro della mappa mentale la parola chiave che riassume il concetto principale.

 

Costruire una mappa mentale

Disegna l’idea centrale

Disegna ora il primo tentacolo, una linea curva.

È importante disegnare il ramo prima che ti venga in mente la parola chiave da scrivere. In questo modo, infatti, darai uno stimolo alla mente a cercare quella che ti è più utile.

Mappa mentale primo ramo

Disegna il primo ramo

Fissa lo sguardo ora sulla parola che hai appena scritto al centro e concentra la tua attenzione soltanto su quella, sgombrando la mente da tutto ciò che non è attinente. 

Ora abbi fiducia e…aspetta

Vedrai che, dopo un pò, cominceranno ad arrivare le idee collegate a quella centrale.

Scegli quindi subito una parola chiave che sai ti possa facilmente richiamare alla mente l’idea che ti è venuta e scrivila sul ramo che avevi disegnato.

Mappa mentale secondo ramo

Disegna secondo ramo

Ora traccia un altro ramo, fissa nuovamente lo sguardo sull’idea centrale e aspetta la prossima idea.

Non appena arriva (vedrai che arriverà subito) trova un’altra parola che la sintetizzi e scrivila sul secondo ramo.

Mappa mentale terzo ramo

Terzo ramo

Continua così, ripetendo il processo che ti ho descritto, fino ad avere una mappa mentale che ti piaccia e ti soddisfi.

I rami secondari

Se ti viene in mente un’idea che ti sembra secondaria di una già scritta su un ramo allora disegna un ramo secondario, cioè figlio del ramo principale.

Mappa mentale rami secondari

Disegna rami secondari

Questo determinerà automaticamente, mano a mano che completi la mappa mentale, una gerarchia tra le idee che ti sono balzate in mente.

Wow! Ma è fantastica! 

Eh si, sono assolutamente d’accordo con te.

Ma perché le mappe mentali funzionano così bene?

4. Come funziona la mappa mentale

Beh, semplicemente perché rispecchiano fedelmente la modalità di funzionamento del cervello, il cosiddetto pensiero radiante o multilaterale. Il pensiero cioè, partendo dal centro, l’idea centrale appunto, si irradia in mille direzioni corrispondenti ad altrettanti collegamenti tra i neuroni.

Ci sono, in particolare, tre elementi che concorrono a rendere una mappa mentale così utile ed efficace e cioè

Il priming

Il priming, funzione della memoria a lungo termine, ovvero quel meccanismo inconsapevole che la mente usa per predisporre e organizzare tutti gli infiniti collegamenti sinaptici tra i neuroni contenenti le informazioni che, in un modo o nell’altro, possano risultare utili a trovare l’idea giusta.

La Gestalt

La Gestalt,  e cioè la naturale tendenza che la mente ha di completare qualcosa, una parola, un concetto, la forma di un disegno e così via.

La creatività

La creatività cioè quell’insieme di processi messi in atto inconsapevolmente da quella parte del cervello (taluni spesso indicano schematicamente quella destra) che presiede ai compiti fantasiosi, che spesso non hanno un nesso con la logica razionale.

Questi processi giocano un importante ruolo in molti compiti svolti dalla mente umana e, in particolare, nello studio che spesso però viene vissuto come noioso.

Chi ha detto che studiare debba essere noioso?

5. Mappe mentali per studiare

La bella notizia per tutti coloro che studiano, ragazzi o adulti già professionisti, è che studiare può essere invece divertente, interessante e stimolante.
Basta farlo nel modo che il cervello conosce meglio. 

Vuoi provare?

Divertiti allora creando una Mappa mentale di questo articolo:

  1. disegna la forma centrale che preferisci alla quale potresti assegnare, come parola chiave Mappa mentale anche se, come ti dicevo, puoi scegliere la parola che secondo te sintetizza l’intero articolo.
  2. Assegna a ciascun paragrafo la parola chiave che può ricordartelo annotandola su un foglio o a margine se anche te piace scrivere digitalmente sullo schermo. Continua con tutti i paragrafi fino ad avere la lista delle parole chiave di tutto l’articolo.
  3. Scegli poi tra queste quelle che identificano gli argomenti principali e quelli secondari.
  4. Infine disegna i rami della mappa, preferibilmente con un colori diversi, assegnando a ciascuno la parola chiave adatta e continua fino a che non avrai assegnato tutte le parole chiave al proprio ramo.
  5. Puoi divertirti a fare anche dei piccoli disegni accanto alle parole così da sfruttare la visualizzazione, altro potentissimo strumento usato dalla mente e, in particolare, da quella creativa.

La mappa mentale nello studio: un esempio

Ora che ti è più chiaro come costruire una mappa mentale comincia ad applicarla nello studio.

Inizia con una pagina dell’argomento che devi imparare evitando inizialmente concetti troppo complicati. 

  1. Scegli la parola chiave che secondo te identifica l’argomento e scrivila al centro del foglio.
  2. Traccia il primo ramo.
  3. Leggi il primo paragrafo e scegli una parola chiave che ti possa richiamare alla mente quello che hai appena letto.
  4. Adesso scrivi la parola sul primo ramo che avevi disegnato.
  5. Prosegui con la lettura del secondo paragrafo e anche stavolta scegli la parola chiave che trascriverai sul secondo ramo che avrai disegnato andando in senso orario.
  6. Continua così con i paragrafi successivi scegliendo le relative parole chiave da scrivere sugli altri rami che avrai disegnato sulla tua mappa mentale.
  7. Una volta terminata la lettura della pagina, chiudi il libro. Verifica ora che le parole chiave che leggerai al centro e sui rami ti aiutino a richiamare dalla memoria i concetti collegati.

Non è fantastico?

Nel caso non ti tornasse in mente il concetto collegato alla parola chiave è possibile che sia poco efficace e che sia necessario semplicemente sceglierne un’altra.

Sii paziente e vedrai che, con un pò di pratica, diventerai presto esperto e riuscirai a costruire mappe mentali sempre più efficaci.

Usare le mappe mentali nello studio è di grande aiuto nella

  • comprensione
  • nell’organizzazione dei concetti
  • nella memorizzazione.

Le potenzialità delle mappe mentali, tuttavia, sono pressoché infinite in numerosi altri ambiti.

6. Mappa mentale: le altre applicazioni

Io uso le mappe mentali da tanti anni

  • nel lavoro, quando devo farmi venire idee per un nuovo progetto, per esempio, prendere appunti durante una riunione
  • nello studio, per migliorare la comprensione e la memorizzazione, se voglio organizzare una vacanza o se devo semplicemente pianificarmi la giornata
  • sono immancabili anche durante i miei seminari affinché i partecipanti abbiano costantemente in vista e a portata di mano uno schema semplice e intuitivo che evidenzi, in ordine gerarchico, le parole chiave degli argomenti che tratto. In tal modo possono sempre inquadrare il concetto nell’insieme generale della singola sessione e dell’intero seminario.

Ti garantisco che sono un autentico portento.

Comincia a usarle e vedrai che non riuscirai più a farne a meno.

Ti lascio con una bozza di mappa mentale dell’articolo che potrai completare secondo i tuoi gusti ed esigenze. E se ti fa piacere, pubblicala nei commenti o inviamela via posta elettronica così potremo anche confrontarci e trovare altri nuovi spunti.

Disegna la mappa dell’articolo

Disegna la mappa dell’articolo

Evviva la mente creativa!

Mappe mentali

La mia Mappa mentale articolo

 

 
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