22 Maggio 2021
Aggiornato il

Tempo di lettura: 7 minuti

Come concentrarsi, su se stessi, nello studio, nel lavoro per essere più efficaci e vivere un’esperienza di crescita e gratificante.

Significato di concentrarsi

Concentrarsi vuol dire dirigere volontariamente l’attenzione su qualcosa all’esterno come un oggetto, una persona, raccogliendo le informazioni dai sensi oppure all’interno, ai pensieri e ai ricordi. Essere concentrato vuol dire anche convogliare tutte o gran parte delle energie mentali sul target scelto.

Funzione dell’attenzione

È uno dei diversi modi di funzionamento di una delle più importanti funzioni cognitive, cioè appunto l’Attenzione che può essere:

  • divisa
  • selettiva
  • sostenuta, come appunto nel caso della concentrazione.

Dove spostare l’attenzione

L’alternativa è lasciare che sia la mente a decidere, in base a numerose variabili, dove spostare l’attenzione.

Quando è la mente a scegliere

Lasciare alla mente questa libertà può voler dire consentirle di comportarsi come di consueto ovvero come una scimmietta dispettosa che salta da un ramo all’altro, quindi da un pensiero a un altro.

Un altro grande svantaggio è che la mente, quando non è indirizzata su qualcosa, tende a focalizzarsi sui problemi.

Il Priming, cioè l’altra funzione della memoria a lungo termine, innesca di conseguenza tutte le interconnessioni sinaptiche collegate ai problemi facendo si che la testa si saturi di situazioni preoccupanti e soprattutto negative. Questo processo, a sua volta, avvia la produzione e la diffusione nell’organismo di sostanze chimiche, come il cortisolo che, specie in dosi massicce, risultano parecchio tossiche e fonte di malattie psico somatiche: mal di testa, insonnia, gastrite, psoriasi tanto per citarne soltanto alcune delle tante.

A cosa serve essere concentrato

Essere concentrato è utile in molte occasioni:

  • nello studio, in particolare, che tu sia uno studente, alle prese con una grande quantità di nozioni da apprendere, o un professionista che deve imparare o approfondire per lavoro un certo argomento;
  • nel lavoro, specie se svolgi compiti delicati che richiedono la totale presenza mentale come il chirurgo, l’artigiano o l’artista di un circo
  • Nello sport, specie durante gare importanti
  • E nella vita di tutti i giorni per poter vivere pienamente ogni momento, dal semplice gustarsi una tazzina di caffè o il pranzo, piuttosto che ingoiarlo distrattamente, o ancora godere il piacere di una passeggiata nel parco.

Perché non sei concentrato

Le ragioni possono essere numerose, ma forse la più importante deriva dalla mancanza di obiettivi. In assenza di obiettivi la mente raccoglie di continuo informazioni dai sensi che elabora rapidamente per decidere, sulla base di schemi mentali pre esistenti, dove fermarsi.

E quindi, se per esempio sei alle prese con lo studio di Patologia potresti avere intorno a te diverse fonti di disturbo. A cominciare dallo smartphone, notifiche wapp, mail, facebook, il gatto che passeggia sulla scrivania e il cane del vicino che abbaia a tutti i passanti. Ecco che allora la tua attenzione è attratta o, per meglio dire, distratta da cose non proprio attinenti allo studio.

Il bilancio di energie

I conti devono sempre tornare.

Si sa che la Memoria a breve termine, quella che elabora in modo costante e continuo le informazioni sensoriali, ha dei limiti.

Limiti della Memoria a breve termine

Può infatti gestire in contemporanea soltanto una quantità limitata di informazioni che George Miller ha quantificato in 7 +/-2 gruppi di informazioni oltre i quali seleziona e cancella.

Questo vuol dire che se stai cercando di capire quali sono i sintomi della cirrosi e devi elaborare informazioni estranee, come quelle che ti citavo prima, ecco che la tua capacità di elaborazione dei concetti è fortemente condizionata.

Il tempo differenziale

Un’altra fonte di distrazione è dovuta al cosiddetto tempo differenziale.

Quando parliamo o leggiamo ad alta voce, anche mentalmente, abbiamo una velocità di circa 100 – 150 parole al minuto.

La mente è in grado di elaborarne circa 1000. Quindi, la differenza tra elaborazione e parlato è 1000 – 150 = 850 corrispondente al tempo differenziale. Di fatto il tempo occorrente per elaborare le restanti 850 parole non viene utilizzato con il risultato che la mente si annoia e si lascia attrarre da altri stimoli.

Come fare allora per concentrarsi.

Tanto vale quindi imparare.

Eh si, perché è possibile educare la mente a concentrare appunto l’attenzione su quello che è più utile per te in un determinato momento. Puoi cioè prendere i comandi e indicare alla mente dove deve, di volta in volta, mantenere l’attenzione. Parliamo di attenzione:

  • cosiddetta sostenuta se mantenuta sempre sullo stesso oggetto, come nello studio.
  • quando devi necessariamente distribuirla su più cose ecco che scatta quella divisa. Come capitava a me quando, durante il volo in elicottero, dovevo controllare il pannello degli strumenti, pilotare, guardare fuori, parlare con la torre di controllo e altro ancora
  • o selettiva, quando la mente sceglie dove focalizzarsi.

Il FLOW o esperienza ottimale

Di sicuro ti sarà capitato, qualche volta almeno, di essere talmente immerso in quello che stavi facendo o anche pensando da perdere quasi del tutto la cognizione del mondo esterno.

Per concentrarti dunque basta soltanto ripetere la stessa strategia che adotti quando ti accade questo cioè quando sia crea quella condizione che Mihaly Csikszentmihalyi chiama Flow ovvero flusso o esperienza ottimale.

Flow Mihaly Csikszentmihalyi

Mihaly Csikszentmihalyi

Ma quale strategia?

In effetti, quando ti capita in modo spontaneo, non sei consapevole che stai applicando di fatto una strategia. Ecco allora quali sono le condizioni e le azioni da fare per ricreare la stessa magica atmosfera.

Condizioni e azioni per il Flow

Prendi consapevolezza

Prima di tutto è necessario che impari ad essere consapevole che la tua attenzione è attratta da cose diverse da quella principale. Puoi per esempio chiederti spesso se sei totalmente concentrato sul compito oppure se qualcosa ti ha distratto. Consideralo un feedback che dai a te stesso e che ti sarà utile per correggere il tuo comportamento.

Poniti un obiettivo sfidante

Numerose evidenze scientifiche, come in particolare la Teoria del Goal setting, provano che avere un obiettivo da perseguire favorisce la concentrazione delle energie mentali sul compito da svolgere.

Deve essere un risultato che percepisci di poter ottenere utilizzando le tue risorse per vincere la sfida che consideri adeguatamente eccitante, né troppo facile, né troppo difficile. Dovrai sentire che ottenere quel risultato ti farà crescere, diventare migliore e avere anche una migliore percezione del tuo Sé.

Coscienza e coerenza

Fai in modo di avere la coscienza di essere completamente centrato e coerente con i tuoi valori e obiettivi, ciò che desideri veramente.

Assicurati feedback di qualità

Cerca di ottenere dei feedback immediati e qualitativi riguardo alla tua prestazione.

Potrebbero richiedere di modificare il tuo comportamento e, in questo modo, verrai guidato a ottenere risultati via via migliori.

Se, invece, confermeranno l’efficacia della tua azione ecco che allora  ti forniranno ulteriore piacere e senso di autoefficacia.

Segui queste semplici indicazioni e ti troverai completamente immerso in un’esperienza piena, stimolante e gratificante. Sarà come fluttuare in una piacevole bolla isolata dal resto del mondo.

Strumenti per concentrarti

Mappa mentale

La mappa mentale è uno strumento straordinario che, tra gli innumerevoli vantaggi, ha quello di aiutarti a rimanere concentrato sull’obiettivo che ti sei posto.

Può essere studiare, risolvere un problema o anche pianificarti una bella vacanza. Ti basterà scrivere all’interno del cerchio di partenza l’idea centrale e concentrarti su di essa e vedrai che in pochi secondi cominceranno ad arrivare nuove idee.

Io, per esempio, la uso sempre per costruire i miei nuovi articoli e che puoi utilizzare anche tu per avere chiara la struttura e le parole chiave degli argomenti che ho trattato.

Respirazione e meditazione

Come spesso ti consiglio, respirare correttamente col diaframma e impegnarti a mantenere l’attenzione sul respiro, allenerà la tua capacità di concentrarti.

Inserisci nella tua routine quotidiana un ciclo di almeno 10 atti respiratori, che dureranno circa 10 – 20 minuti, da svolgere preferibilmente ogni mattina.

Concentrarsi con meditazione

Tai Qi e Qi gong

Alcuni le chiamano anche arti marziali dolci perché sono svolte molto lentamente e richiedono una grande concentrazione che si traduce poi in una sorta di meditazione in movimento.

Ogni volta che pratico queste discipline, mi sento molto più centrato mentalmente e fisicamente e lo noto da come cammino, più leggero ed equilibrato. Consigliabile in assoluto anche perché puoi svolgerlo a qualsiasi età senza gli effetti collaterali di altri sport.

Concentrarsi col tai chi chuan

Concentrazione da campione

Quando ti accorgerai di essere in grado di rimanere concentrato nei compiti semplici allora potrai alzare l’asticella e allenarti a farlo anche in condizioni più difficili, inserendo volutamente elementi di disturbo.

Io ho dovuto imparare a farlo per studiare e scrivere mentre, al palazzo di fronte casa mia, facevano lavori di ristrutturazione, durati per mesi. Tra martellate, frese e martelli pneumatici ti assicuro non sarebbero bastati dieci tappi nelle orecchie, ammesso che ci fossero entrati.

Dopo i primi tentativi, ammetto piuttosto deludenti, all’improvviso mi sono accorto di non sentir più i rumori…o quasi e comunque di essere in grado di isolarmi da quelle apparentemente insopportabili distrazioni.

Fai dunque un bel respiro e riprendi il controllo della tua mente per acquisire l’utilissima abilità di sapersi concentrare sempre in ogni circostanza.

Potrai trarne enormi vantaggi specie se sei tra i tanti studenti disperati che mi chiedono come riuscire a farlo ed essere più efficaci nel raggiungimento degli obiettivi scolastici.

Come sempre e come ormai sai già, devi fare le cose se vuoi i risultati, applicando in questo caso le strategie che ti ho suggerito e ti assicuro che in breve tempo sarai ampiamente ripagato.

Mappa mentale come concentrarsi

Mappa mentale articolo

Bibliografia

Il miracolo della presenza mentale – Thich Nat Hahn

Flow – Mihaly Csikszentmihalyi

 

 

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