21 Agosto 2021
Pubblicato il 21 Agosto, 2021

Tempo di lettura: 7 minuti

La Cultura, cos’è, come influisce sulla mente e cosa puoi fare per migliorarla.

È proprio cosi o ci è diventato?

Dipenderà dalla mente, dalla cultura o da entrambe?

Ascolta, se preferisci, la mia versione audio dell’articolo

 

Significato di Cultura

Il termine Cultura, che deriva dal latino colere, coltivare, è spesso associato a molti significati relativi a concetti più ampi o più specifici.

È una persona colta, lei ha una profonda cultura in materia, si comporta così perché fa parte della sua cultura.

L’invito alla riflessione di oggi riguarda la cultura intesa come insieme di modelli dell’essere o di comportamento utili per vivere in un certo contesto sociale.

Eredità genetica?

Ci si è spesso chiesti se la cultura sia un patrimonio che si erediti geneticamente come il colore degli occhi o dei capelli, ma le evidenze scientifiche sembrano negarlo. Il patrimonio genetico di ciascuno di noi, una sorta di archivio dove è scritto come deve funzionare il nostro sistema mente – corpo, è pressoché lo stesso per tutti.

Come l’Homo sapiens

È anche lo stesso che aveva già il nostro antenato Homo sapiens sapiens circa 50000 anni fa. Ciò nonostante in giro per il pianeta esistono modi di essere e di agire più o meno diversi nei molteplici gruppi e nelle diverse località, dal quartiere accanto al nostro alla città vicina o in un qualsiasi altro punto del mondo.

Homo sapiens

Siamo incompleti

Questo perché nel nostro DNA abbiamo sì le istruzioni per far funzionare il corpo, ma dobbiamo acquisire tutte le altre necessarie per agire e interagire in armonia con le persone che appartengono al gruppo sociale nel quale viviamo.

Dunque è come dire che, alla nascita, siamo incompleti, ci manca di conoscere come essere e come comportarci in ogni occasione. Da quel momento in poi, nell’arco dell’intera vita, integriamo il nostro essere con modelli e istruzioni che apprendiamo dal contesto in cui viviamo.

È quello che ci distingue dagli altri animali i quali interagiscono con l’ambiente circostante in base a ciò che l’istinto suggerisce loro e che dunque li fa agire automaticamente a seconda degli stimoli che ricevono.

Istruzioni per l’uso

La Cultura, intesa quindi come insieme di istruzioni acquisite nel tempo, influisce e si manifesta attraverso i nostri comportamenti in ogni ambito della vita.

Ci induce per esempio a nutrirci di certi cibi piuttosto che di altri, ci fa scegliere di avere una moglie invece di due o più e ci fa credere in un Dio o in molteplici divinità.

Come si apprende la cultura

E tutto questo lo si apprende nel corso della vita in modo:

  • verticale, cioè attraverso l’insegnamento delle persone che si occupano della nostra educazione e, soprattutto,
  • trasversale, ovvero per effetto del modellamento cioè dell’osservazione e imitazione del comportamento delle persone che fanno parte del nostro gruppo sociale. A cominciare dal gruppo dei pari, le poche persone che frequentiamo ogni giorno, familiari, amici, compagni di scuola o colleghi di lavoro. Ma anche tutte le altre che sono più o meno distanti fisicamente o anche virtualmente, quelle cioè con le quali veniamo in contatto attraverso internet.

Cultura e diversità

L’apprendimento complesso di informazioni strettamente legato al contesto in cui viviamo è ciò che ci rende diversi nel modo di essere, di pensare e di agire da coloro che vivono in un altro contesto.

E questa diversità è tanto maggiore quanto più siamo distanti geograficamente.

E qui cominciano i problemi.

Il pensiero etnocentrico

La questione nasce dal fatto, come spesso accade, che ciascuno ritenga la propria cultura migliore rispetto a quella di altri gruppi o popolazioni promuovendo un pensiero cosiddetto etnocentrico che pone cioè al centro la propria etnia, il proprio gruppo, e a margine le altre.

Cultura e etnie

L’etnia, termine che ha sostituito razza, ha storicamente spinto alcune popolazioni convinte della propria superiorità a perseguitarne altre ritenute inferiori e, per questo, costrette a subire ogni sorta di schiavitù, violenza e talvolta perfino sterminio.

Analoghi fenomeni si sono verificati, e tuttora purtroppo continuano, anche a causa delle diversità culturali e religiose. La convinzione che la propria cultura o religione sia migliore rispetto alle altre ha spinto popoli ad imporla ad altri popoli considerando questa politica un generoso atto di civilizzazione.

Le società multietniche

Viviamo ormai in una società multietnica come è quella di molte parti dell’occidente, dove appunto vivono persone le cui origini provengono da molte parti del mondo.

Ciò dimostra che le persone, pur avendo per esempio un colore diverso della pelle e lineamenti diversi del viso, quando nascono, crescono e vivono in un ambiente sociale diverso da quello della terra di origine, di fatto assorbono e mettono in atto modi di essere e di agire molto vicini a quelli delle persone che frequentano. Questo accade nonostante siano ovviamente influenzate dai modelli acquisiti in famiglia.

Gli studi dell’Antropologia

Lo studio delle similitudini e delle diversità tra i popoli che abitano il pianeta è ciò di cui si occupa l’Antropologia il cui termine indica appunto lo studio, logos – discorso, sull’uomo – antropos.

È una scienza che trae le sue origini dall’epoca nella quale ebbe inizio il colonialismo il quale richiedeva appunto lo studio e l’analisi delle popolazioni colonizzate o da colonizzare.

L’Antropologia culturale

L’Antropologia non si è fermata alle ricerche sulle diversità fisiche, ma si è estesa in ogni ambito della vita umana per ciascuno dei quali opera in modo specifico. In particolare quello culturale rappresenta una delle branche di studio più importanti della disciplina.

Diverso è bello

La bellezza della cultura risiede proprio nella sua diversità. L’incontro tra culture diverse, reso oggi più facile e frequente dalla rete internet, può arricchire naturalmente e spontaneamente generando continui mutamenti culturali.

Culture diverse

Ciò di fatto consente, tra l’altro, di ampliare anche il proprio punto di vista, di cambiarne l’angolazione così da permettere di comprendere meglio gli altri ed entrare con essi più facilmente in empatia. Quest’ultima è implicitamente condizione essenziale per interagire, comunicare con gli altri e ottenere i risultati che soddisfano le proprie e le altrui esigenze.

Come un antropologo ingenuo

È indispensabile dunque assumere un atteggiamento di curiosità verso le altre culture comportandosi magari come un antropologo ingenuo. Vuol dire fare ciò che fa un antropologo, ma in maniera del tutto naturale e spontanea:

  • cogliendo le differenze,
  • confrontandole con i nostri modelli culturali ed eventualmente
  • integrarli con i modelli degli altri.

Come ampliare i tuoi modelli culturali

Prima di tutto è dunque necessario l’atteggiamento giusto con il quale osservare, ascoltare e percepire i modi in cui le persone sono diverse da noi e chiederti quali potrebbero essere le motivazioni di origine.

Allontana, per esempio, il tuo punto di vista ponendoti di fronte a un mappamondo fisico.

Culture nel mondo

Può andar bene anche virtuale, come quello di Google map e sposta mentalmente la tua attenzione dal luogo in cui vivi a una zona più ampia o al mondo intero. Osserva i continenti, immagina di essere proprio lì, tra persone bionde e con gli occhi azzurri, con la pelle scura o con gli occhi a mandorla. Pensa a come potrebbe essere vivere lì, in un luogo a te del tutto sconosciuto.

Si, viaggiare

Uno dei modi più belli e completi per farlo è tuttavia viaggiare in giro per il mondo, quello che peraltro rappresenta uno dei desideri nel cassetto più comuni a molte persone. Visitare altri luoghi, e meglio ancora sarebbe viverli per periodi più lunghi, ti consente di immergerti completamente in un diverso contesto culturale.

È proprio lì, nell’ambiente, che puoi cogliere le reali motivazioni che hanno formato culturalmente un gruppo, una comunità o un popolo.

Crea nuove abitudini

Questo accade più facilmente se rimani in quel luogo per un periodo superiore ai 21 – 30 giorni ovvero il tempo che la tua mente impiega per creare nuove abitudini. Durante questo tempo vivi come se fosse la tua città, vai a fare la spesa nei negozi, conosci la gente del posto, impara almeno qualche parola della loro lingua e fatti consigliare i loro piatti preferiti.

Scrivi il tuo diario di viaggio

Così come fa un vero antropologo, puoi scrivere un tuo diario di viaggio annotando e descrivendo più o meno in dettaglio le cose che ti incuriosiscono, delle quali vuoi conservare memoria e magari condividerle al tuo ritorno a casa con parenti e amici.

Viaggi virtuali

Se non puoi viaggiare fisicamente puoi però farlo virtualmente grazie alle grandi opportunità che internet ti offre per conoscere luoghi e persone difficili da raggiungere personalmente.

Che tu lo faccia fisicamente o virtualmente poni particolare attenzione al cibo, all’abbigliamento, ai modi di comportarsi.

Una volta acquisite le informazioni è necessario, per arricchire la tua cultura:

  • comprendere perché le persone sono ciò che sono e fanno quello che fanno
  • accettare il fatto che siano diversi da te per ragioni e necessità legate al contesto
  • sperimentare qualcosa di diverso dalle tue abitudini culturali come gustare nuovi cibi, indossare abiti diversi, usare un linguaggio diverso
  • integrare nei tuoi modelli culturali ciò che ti è piaciuto e che trovi utile e piacevole replicare.

Cucina le loro pietanze

La cosa più semplice e più gustosa che puoi fare è, una volta tornato a casa, provare a cucinare le pietanze che hai assaggiato durante la tua permanenza all’estero e magari integrarle stabilmente nella tua dieta abituale.

Io per esempio ho inserito nella mia il cheviche dal Centro America, il cous cous con le verdure dal nord Africa, il sashimi dal Giappone e altri piatti ancora che a pensarci mi fanno venire l’acquolina in bocca.

Cous cous

La Psicologia culturale

La Psicologia culturale, settore specifico della scienza della mente, studia proprio le implicazioni mentali connesse all’interazione delle persone con ciò che apprendono dai modelli culturali e di come mente e cultura si integrino e completino a vicenda.

In sintesi, come spesso ti invito attraverso gli articoli del blog, se vuoi avviare e continuare il tuo percorso di crescita personale è necessario esporti alle inevitabili diversità che la vita ti propone e, tra queste, quelle derivanti dall’appartenenza a culture diverse.

Puoi prendere consapevolezza che la tua cultura è una cultura, né migliore né peggiore di tante altre.

È soltanto diversa ed è verosimile che continuerà inevitabilmente a modificarsi per poterti adattare in modo adeguato all’ambiente e alle persone che ti circondano.

Come si dice, il mondo è bello perché è vario.

Mappa mentale mente e cultura

Mappa mentale articolo

 

Bibliografia

Antropologia culturale – Fabio Dei

 
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