18 Giugno 2021
Aggiornato il

Tempo di lettura: 8 minuti

Oggi per te un approfondimento su come la mente memorizza le informazioni e la descrizione delle tecniche di memorizzazione più importanti, gratis per te con un’utile guida pratica per esercitarti, utilizzarle subito nello studio e nella vita di tutti i giorni.

Perché e come memorizziamo

Nel corso della vita siamo continuamente esposti a eventi di ogni genere. Molti li dimentichiamo, alcuni li ricordiamo per il tempo necessario, altri più a lungo e taluni per sempre.

Per quanto sia molto capiente, la memoria deve gestire il suo spazio proprio come fai con il disco fisso del tuo computer o con lo smartphone. Ecco che allora sceglie ciò che ritiene utile conservare e tutto il resto, una quantità enorme, lo elimina affidandolo all’oblio ovvero la funzione specifica che usa la mente per dimenticare.

Delle cose che ricordi alcune si stampano, come spesso si dice, immediatamente nella memoria a lungo termine mentre altre impiegano più tempo per farlo.

Evento + emozione

Nel primo caso rientra tutto ciò che, per qualche ragione, ti colpisce in modo particolare facendoti provare forti emozioni che si associano a quell’evento e che la mente considera quindi importanti da ricordare.

Come, per esempio, la nascita di un figlio o il conseguimento della laurea.

È sufficiente dunque vivere quell’esperienza una sola volta per ricordarla a lungo o persino per tutta la vita.

Memorizzazione

Evento + ripetizione

Nel secondo caso, invece, rientrano quegli eventi i quali, pur senza generare particolari emozioni, rimangono a lungo o per sempre nella memoria a lungo termine perché li vivi spesso e per molto tempo. Come ad esempio usare il PIN del tuo bancomat o ricordare la data di nascita di tuo marito o fare il percorso da casa all’ufficio.

La scelta tra l’uno o l’altro caso è affidata alla memoria a breve termine la quale elabora rapidamente l’informazione proveniente dall’esterno e

  • dopo pochi millisecondi ne elimina la maggior parte
  • conserva quelle più rilevanti per un massimo di 20 secondi delle quali alcune le
    • elimina
    • invia alla MLT

Questa prima importante selezione è necessaria a causa del limite di 7 +/- 2 gruppi di informazioni che può gestire contemporaneamente.

Ripetere periodicamente

Le informazioni inviate alla MLT, a meno che non associate a forti emozioni, devono essere ripetute periodicamente affinché siano ritenute altrettanto importanti da conservare.

Numerosi esperimenti scientifici dimostrano che la ripetizione deve avvenire:

  • per un periodo compreso tra i 3 e i 6 mesi
  • con una specifica frequenza ovvero dopo
    • un giorno
    • una settimana
    •  un mese
    • tre/sei mesi

Passato questo tempo l’informazione crea definitivamente una traccia mnestica nella MLT, diventando patrimonio informativo permanente, che puoi ricordare anche automaticamente senza doverci pensare.

Questo vale per ogni tipo di evento e, in particolare, per lo studio e l’apprendimento.

Ciò vuol dire che è inutile farsi prendere dall’ansia del ricordare o meno i concetti oggetto, per esempio, dell’interrogazione a scuola o del tuo prossimo esame universitario. Potrai ricordarli soltanto se avrai soddisfatto le condizioni di cui ti ho parlato ovvero

  • associazione a un’emozione
  • ripetizione periodica

Generare emozioni

Nel primo caso soddisferai la condizione se riuscirai a trovare il modo per generare, durante lo studio, delle emozioni. Per far questo puoi, per esempio, predisporti positivamente:

  • stimolando la tua motivazione ponendoti degli obiettivi di studio di breve, medio e lungo termine (studiare il capitolo, superare l’esame, conseguire la laurea)
  • visualizzando immagini collegate ai concetti, come facevano i nostri antenati quando vivevano ancora nelle caverne
  • prefigurandoti, come se fossero già realizzati, i risultati che raggiungerai superando l’esame (la soddisfazione di aver appreso nuovi concetti, prima di tutto, l’approvazione dell’insegnante e dei colleghi)

La ripetizione

E qui veniamo al dunque.

Ripetere vuol dire che devo recitare la lezioncina duemila volte, magari a voce alta, per ricordarla?

La buona notizia è che puoi rendere la ripetizione più:

  • efficace
  • veloce
  • piacevole

se studi con un metodo fisiologico, cioè adatto al funzionamento tipico della tua mente, e della memoria in particolare, se investi un po’ del tuo tempo per imparare delle semplici tecniche per memorizzare.

Prima la comprensione

Prima di descriverti come funzionano è bene che tu sappia, fin da subito, che qualsiasi tecnica sarà inefficace se prima non avrai ottenuto la comprensione dei nuovi concetti.

La comprensione di un concetto la ottieni soltanto quando riesci ad associare un nuovo concetto a un altro già presente nella tua memoria a lungo termine. Soltanto in questo modo otterrai il cosiddetto apprendimento significativo, principio cardine della teoria dell’apprendimento per assimilazione di David Ausubel, psicologo statunitense. Secondo quest’ultima, infatti, quando si verifica l’apprendimento, si realizza un’integrazione tra concetti vecchi e nuovi corrispondenti ad altrettanto nuove interconnessioni tra i neuroni che li contengono.

David Ausubel

David Ausubel

Soltanto dopo aver compreso i concetti potrai porti l’obiettivo di ricordarli, in senso assoluto o anche secondo una determinata sequenza logica legata alla specifica esigenza.

Le tecniche di memorizzazione

Ecco allora le tecniche che puoi imparare e utilizzare per memorizzare più facilmente e a lungo i concetti che hai già compreso. Ne esistono numerose anche se quelle essenziali che devi imparare prima sono, nell’ordine:

  • le parole chiave
  • visualizzazione e associazione
  • la conversione numerica
  • i loci ciceroniani
  • il palazzo della memoria
  • le mappe mentali

 

Le parole chiave

Una parola chiave è tale perché apre l’accesso a un concetto ad essa associato. È soggettiva nel senso che ciascuno può scegliere quella che meglio l’aiuta a rievocare il concetto stesso.

Quindi, per esempio, la parola chiave di questa ultima frase è, per me, soggettiva. Deve essere preferibilmente una parola singola e questo ti può aiutare a comprendere meglio il concetto dovendo trovare una sola parola per identificarlo.

Parole chiave

Visualizzazione e associazione

Questi sono i principi cardine di ogni tecnica di memoria tenuto conto che essa lavora prevalentemente e in modo naturale con le immagini. Dopo aver trovato la parola chiave di un concetto trova un’immagine per rappresentarla. Per essere più facilmente memorizzabile dev’essere un’immagine particolare, esclusiva perfino paradossale. In questo modo riuscirà a suscitare un’emozione più intensa la quale, come ti dicevo, agevola la memorizzazione.

L’altro principio è l’associazione ovvero il legame tra le immagini collegate ai concetti. Anche l’associazione deve soddisfare il requisito della stranezza generando mentalmente delle azioni che le due immagini creano tra di loro.

La conversione numerica

Per ricordare meglio i numeri con le tecniche di memoria è necessario un passaggio preliminare cioè la conversione ovvero la trasformazione del numero in consonante.

Per fare la conversione si usa una sorta di codice che mette in relazione il tipo di suono con il numero e cioè:

1 = T, D ovvero suono dentale
2 = N, GN, nasale
3 = M mugolante
4 = R vibrante
5 = L, GL liquido
6 = C, G palatale
7 = C K Q gutturale
8 = F, V labiodentale
9 = P, B labiale
0 = S, Z sibilante

 

Conversione numerica

Con le consonanti corrispondenti alle cifre che compongono il numero devi poi creare delle parole aggiungendo opportunamente le vocali.

Quindi, per memorizzare il numero 901, corrispondente alle consonanti BST, potresti comporre, aggiungendo le vocali, la parola BuSTa con la quale è facile creare l’immagine.

Collegherai poi quest’ultima a un’altra immagine, relativa a un altro numero o a un concetto, con le stesse modalità descritte per l’associazione.

I loci ciceroniani

Questa tecnica si chiama così perché la utilizzava proprio Cicerone per ricordarsi di cosa avrebbe dovuto parlare e in quale sequenza nel suo eloquio al Senato.

Cicerone tecnica dei loci

Cicerone

Egli associava le parole chiave del suo discorso ai loci, cioè i luoghi che incontrava, per esempio, lungo il percorso da casa al Senato. L’efficacia della tecnica è dovuta al fatto che colleghi l’immagine della parola chiave del concetto da ricordare all’immagine del luogo che già ricordi benissimo, perché ormai nella MLT, che ti fa da gancio mnemonico.

Il palazzo della memoria

Questa è una sorta di evoluzione della precedente perché inoltre crea una struttura gerarchica tra i concetti principali e quelli di secondo o terzo livello.

È chiamata palazzo anche se, oltre a utilizzare la tua casa,  puoi scegliere una qualsiasi altra struttura che conosci bene come il tuo stesso corpo. Per la casa i loci saranno le stanze e ogni particolare in esse contenuto, mentre per il tuo corpo saranno gli occhi, le orecchie e ogni altro componente che immagino conosci benissimo.

Le mappe mentali

Infine le mappe mentali le quali sfruttano la tua capacità di memorizzare visivamente le immagini corrispondenti alle parole chiave collocate sui rami principali e secondari. Basterà dunque fotografare mentalmente e poi visualizzare la mappa ripercorrendo le immagini che avrai creato e posto su ogni ramo.

Ripere per esporre

Puoi facilmente comprendere, a questo punto, che non servirà più ripetere parola per parola l’argomento che hai studiato.

Questo potrai farlo, eventualmente, soltanto per allenarti ad esporre l’argomento curando:

Per memorizzare ti basterà, invece, visualizzare mentalmente le immagini

  • associate alle parole chiave e
  • organizzate in ordine gerarchico di esposizione con la tecnica dei loci e del palazzo della memoria.

E questo potrai farlo ovunque, in camera tua oppure passeggiando nel parco o in riva al mare.

Ti accorgerai, peraltro, di dover ricorrere alle tecniche solo inizialmente perché dopo ti torneranno in mente i concetti anche senza.

Usa le parole chiave

Se non hai tempo o voglia di imparare le tecniche di memoria (ma ti consiglio vivamente di farlo) puoi semplicemente usare le parole chiave che hai scelto durante la fase di comprensione.

Puoi:

  • visualizzare, anche mentalmente, la mappa mentale o
  • scriverti l’elenco delle parole chiave e
  • verificare, ad una ad una, se ti evocano il concetto che ne è associato.

Se lo ricordi avrai verificato sia la bontà della parola chiave scelta sia l’effettivo collegamento al concetto che ti sarà tornato in mente.

In caso contrario sarà probabilmente necessario rivedere quel concetto per comprenderlo meglio.

Questa rimane comunque una tecnica efficace non solo per ricordare i concetti ma anche per stimolare la mente al recupero degli stessi nonostante possano non tornarti subito in mente. È un allenamento straordinario che attiva in maniera forte tutte le funzioni della mente e soprattutto il Priming cioè la predisposizione e attivazione di tutte le informazioni potenzialmente collegate alla parola chiave.

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Bibliografia

Usare la memoria – Tony Buzan

Memo, Memoria e metodo – Fabbri editore

 

 

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Le recensioni recenti

argomento davvero intetessante

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24 Giugno 2021

Ascoltando i suoi preziosi consigli, ho realizzato che non possiamo apprendere la nostra forza se non proviamo a sperimentarla e che la mente è in grado di fare miracoli. Grazie mille !!!

Patrizia

Response from SinaPsiCoaching

Grazie Patrizia, sono assolutamente d’accordo.