26 Febbraio 2019
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Tempo di lettura: 5 minuti

Oggi ti parlerò di Ipnosi, cos’è veramente e come puoi fare per sfruttarne gli enormi benefici per:

  • il tuo benessere
  • l’apprendimento
  • entrare nello stato ideale per il raggiungimento dei tuoi obiettivi.

Allucinazione negativa

Ti sarà capitato sicuramente di notare un tuo amico, la tua partner o, meglio ancora, tuo figlio che ti guarda…ma non ti vede (allucinazione negativa) e tu che gli dici: Ohi, sei connesso? Se guidi l’auto ti sarà anche successo di seguire un percorso, magari anche complesso, col traffico delle altre auto e accorgerti, all’improvviso, che Toh, sono arrivato. Non me ne sono nemmeno accorto.  O ancora di essere talmente immerso nella lettura dell’ultimo, avvincente romanzo di Ken Follet da dimenticarti completamente dell’appuntamento a cena con il tuo migliore amico.

Cosa c’è in comune tra questi esempi?

Stato ipnotico

Che, molto probabilmente, eri in uno stato ipnotico.

Ma che dici? Nessuno mi ha detto guardami facendomi oscillare l’orologio davanti agli occhi.

Ipnosi tecniche

Questo è probabilmente lo stereotipo che molti hanno in memoria riguardo a ciò che vuol dire ipnosi o essere ipnotizzati.

In realtà non è necessario l’orologio che oscilla o gli occhi magnetici di un abile ipnotista per immergersi in uno stato ipnotico.

La Trance

La trance, altro modo per indicare quello stato, è quella condizione nella quale chiunque di noi, ogni giorno, anche più volte al giorno, si trova ogni qualvolta cerca, volontariamente o involontariamente, di recuperare dei ricordi dalla Memoria a Lungo Termine o di immaginare qualcosa che non è ancora accaduta. Ed è una sensazione che io trovo bellissima, di leggerezza e di piena comunione con se stessi.

Ipnosi

 

L’ipnosi, dunque, può essere intesa come uno stato di coscienza, o meglio un mezzo, come la meditazione, per indurne uno particolare ovvero una condizione corrispondente a una specifica frequenza delle onde cerebrali.

Stati di coscienza

Lo stato tipico è quello Alpha, corrispondente a una frequenza tra i 7 e i 14 Hertz, o anche più profondi quali il Delta e il Theta con frequenze ancora più basse. E’ uno stato che definirei magico nel quale sei in contatto diretto con il tuo inconscio senza barriere, e nel quale ti trovi quando sei totalmente immerso nei tuoi pensieri,  come quando sei nel flow, l’esperienza ottimale, o come quello nel quale sono immersi i tuoi bimbi mentre giocano inventando storie immaginarie con i loro pupazzetti o con le loro bambole.

Richard Bandler

Qualche anno fa volli saperne un po’ di più e decisi di partecipare a un seminario di tre giorni ad Amsterdam nel quale Richard Bandler, cocreatore della PNL, e John La Valle parlarono dell’ipnosi e come usarla al meglio anche in combinazione con le tecniche della PNL. Richard Bandler Giuseppe Vargiu corso di ipnosiL’ipnosi è una delle eccellenze modellate, ovvero delle quali fu estratta la ricetta, da Bandler e Grinder, utilizzata in maniera magistrale dal famosissimo ipnoterapeuta Milton Erickson con i suoi pazienti.

Nei tre giorni ebbi l’opportunità di sperimentare lo stato ipnotico su me stesso e praticare le diverse tecniche per indurlo nelle altre persone.

Un’esperienza davvero straordinaria, interessante e stimolante.

Induzioni ipnotiche spontanee

Qualche tempo dopo, durante una sessione di coaching con una persona, mentre spiegavo anche a lei cosa fosse l’ipnosi e quali i suoi vantaggi, questa voltò improvvisamente lo sguardo altrove dicendomi: Cosa mi stai facendo?  e spiegandomi poi che aveva provato una strana e piacevole sensazione mai sperimentata prima. Mah – mi dissi – che strano, eppure non avevo nemmeno cominciato ad applicare la tecnica di induzione. La sera stessa raccontai quanto accaduto a mio figlio, spiegandogli quale reazione avesse avuto quella persona, e lui, sbattendo le palpebre, mi disse: Pà, sta succedendo la stessa cosa anche a me.  Oh,oh. 

In realtà, per entrambi, era accaduto che, inconsapevolmente, io per primo ero andato in uno stato ipnotico favorendo l’induzione empatica dell’altra persona e di mio figlio.

3 passi per usare l’ipnosi

Go first! Vai tu per primo

Come per qualsiasi altro stato d’animo, anche per indurre quello ipnotico, è necessario che l’ipnosista se ne immerga per primo, il cosiddetto principio del go first! ovvero entra tu per primo nello stato in cui vuoi guidare l’altro, di cui ti ho parlato in altri articoli. Sarà tutto più semplice.

Tecnica di induzione

Ricalco

Poi applica una tecnica di induzione ipnotica, scelta tra quelle più semplici o più complesse. Quella più semplice, che mi insegnò Bandler e che è uno dei pilastri della PNL, è quella cosiddetta del ricalco e guida. Consiste, semplicemente, nell’utilizzare i cosiddetti truismi, da true – cioè vero, per tre volte, per poi guidare la persona verso uno stato d’animo. Si tratta di dire qualcosa che la persona sia in grado di verificare senza dubbio.

A una persona di fronte a te, seduta in poltrona, o anche a te stesso se vuoi praticare l’autoipnosi, potresti dire: Ora sei seduto sulla poltrona, senti il contatto delle mani col tessuto è quello dei piedi col pavimento…. Sono tutte cose che la persona può verificare inequivocabilmente e, una volta fatto, svilupperà inconsciamente fiducia in te.

Guida

Il passaggio successivo è la guida che potrebbe essere…

…e mentre senti il contatto dei piedi col pavimento puoi cominciare a provare un profondo senso di benessere e di tranquillità.

Se fai attenzione ti accorgi che la parte che segue il mentre, diversamente dalle tre affermazioni vere e facilmente riconoscibili, è piuttosto vaga e questo, inducendo appunto la persona a cercare tra i suoi ricordi qualcosa che sia riconducibile al benessere e alla tranquillità, ne favorisce lo scivolamento nello stato ipnotico.

Continua riducendo le affermazioni vere prima a 2 poi a 1, alternandole sempre ad affermazioni vaghe fino a che noterai che la persona si sarà completamente rilassata con un ritmo respiratorio e cardiaco sempre più lento.

Linguaggio vago

Da questo momento in poi puoi continuare a parlargli con il linguaggio vago per indurre, per esempio, uno stato d’animo sereno o allegro e questo, come diceva Erickson, la farà sentire bene, in armonia con se stessa.

Milton H. Erickson

Milton H. Erickson

Non ti dico che devi cominciare subito a mettere in pratica ciò che oggi ti ho descritto anche se ti accorgerai che, come la goccia scava il sasso lentamente, troverai anche tu il modo di realizzare ciò che vuoi, ora!

Ehi…ci sei? Ah ok, eccoti qua.

Quest’ultimo paragrafo è un piccolissimo esempio di applicazione del modello linguistico utilizzato proprio da Milton Erickson per ottenere, in stato ipnotico, grandi benefici per i suoi pazienti.

Il linguaggio vago, per gli effetti che produce sulla mente, viene adottato, oltre che dagli ipnotisti, anche da coloro che hanno l’obiettivo di persuadere poche persone o folle oceaniche come fanno i politici, soprattutto, o come nella celeberrima I have a dream di Martin Luther King, che ti invito a leggere e nella quale puoi trovare gli schemi linguistici di Milton Erickson.

Se, inoltre, e me lo auguro, vorrai approfondire, puoi cominciare col libro Ipnosi e trasformazione, di Bandler e Grinder, dove troverai descritto tutto con maggior dettaglio, con tanti esempi ed esercizi.

Se ti è piaciuto puoi condividerlo subito o prima di lasciare questa pagina…

A presto.

Mappa mentale ipnosi

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