Il Metamodello linguistico della PNL. Da Generale a Specifico.

Tempo di lettura: 6 minuti

Articolo aggiornato il 3 Aprile 2026

Oggi ti spiego il metamodello linguistico della PNL: uno schema di domande da usare quando ci vedi…poco chiaro.

Vuoi comprendere il politichese

Vuoi essere efficace e ottenere dagli altri informazioni specifiche? 

In un altro articolo del blog ti avevo già anticipato qualcosa in proposito. Quindi puoi rileggerlo per integrarlo con ciò di cui ti parlerò oggi riguardo al metamodello linguistico della PNL.

1. Gestione della Memoria

Ogni giorno i nostri sensi raccolgono informazioni sul mondo che ci circonda le quali subiscono l’attenta valutazione da parte della Memoria di lavoro che determina cosa conservare e cosa affidare all’oblio. Questo lavoro di selezione e adattamento viene svolto dalla mente, come spiega Richard Bandler, cocreatore della Programmazione Neuro Linguistica, attraverso i meccanismi della:

  • cancellazione di informazioni inutili,
  • generalizzazione di situazioni che possono aiutare a gestirne altre simili e
  • distorsione ovvero l’adattamento di qualcosa per renderla più gestibile.

Quando, però, viene il momento di scegliere le parole per descrivere la realtà del mondo che abbiamo ricostruito mentalmente, ecco che lo facciamo applicando ancora quegli stessi meccanismi di cancellazione, generalizzazione e distorsione per la rappresentazione verbale dell’esperienza, oggetto di studi approfonditi di Noam Chomsky, linguista, sulla Grammatica trasformazionale.

2. Grammatica trasformazionale

Noam Chomsky Grammatica trasformazionale
Noam Chomsky

Nel suo famoso libro La Grammatica trasformazionale, spiega che, quando raccontiamo la nostra interpretazione dell’esperienza del mondo, lo facciamo componendo frasi che possono essere riconosciute con:

  • una struttura profonda, cioè completa di tutti gli elementi, o
  • con una struttura superficiale, la quale è però mancante di qualcuno di quegli elementi.

La mancanza di questi ultimi può generare delle difficoltà, che vanno da una semplice incomprensione fino a stati di ansie e depressione.

Fu proprio su questo che Bandler e Grinder concentrarono le loro ricerche per trovare il modo di recuperare, attraverso il linguaggio, le parti mancanti del discorso.

3. Il Metamodello della PNL

Nel 1975, infatti, Richard Bandler e John Grinder, dopo aver modellato, cioè estratto la strategia utilizzata da due noti e particolarmente efficaci psicoterapeuti, Virginia Satir e Milton Erickson, selezionarono un gruppo di 14 domande, che chiamarono Metamodello. 

Un’ampia descrizione di quest’ultimo è analiticamente illustrata nel libro La struttura della magia che può essere considerato la pietra miliare della PNL (Programmazione Neuro Linguistica).

Il Metamodello: a cosa serve?

Molto semplicemente, il Metamodello della PNL serve a rendere specifica un’affermazione che risulta generale. E questo può essere utile in molti ambiti della vita, in particolare se sei un:

Porre una domanda estratta dal Metamodello, nello specifico appunto, aiuta le persone che la ricevono a recuperare le parti di frasi che, nel descrivere la propria visione dell’esperienza del mondo, sono state cancellate, generalizzate o distorte.

Ciò consente perciò di ricomporre la struttura completa, profonda, partendo da quella superficiale, delle quali parlava Chomsky, consentendo all’interlocutore di avere una visione più specifica della realtà e essere così più efficace con se stesso e con gli altri.

La condizione essenziale da soddisfare per utilizzare le domande del Metamodello della PNL in modo efficace è riuscire a intuire la parte mancante tra le parole usate dall’interlocutore.

Vedrai, sarà facile farlo seguendo i pratici esempi che di seguito ti descriverò, suddividendo la tipologia di domande in 4 parti e cioè:

  • Cancellazioni,
  • Generalizzazioni
  • Distorsioni
  • Buona formazione semantica.
 

4. Il Metamodello della PNL: esempi ed esercizi

Per facilitarti ulteriormente il compito ti ho evidenziato le parole chiave da utilizzare nelle domande, anche utilizzando sinonimi più colloquiali, se necessario.

Cancellazioni.

La parte relativa alle cancellazioni è suddivisa a sua volta in:
  • comparativi
  • superlativi
  • possibilità
  • necessità
  • avverbi in mente

Per ciascuno di questi elementi ti propongo di seguito dei facili esempi di frasi che ti aiuteranno a comprendere meglio come funziona il metamodello della PNL e quali domande puoi fare per ottenere una frase più specifica.

Comparativi

Credimi, hai fatto fatto la scelta migliore

Dici? Rispetto a quale intendi?

Superlativi

Si, ne sono convinto, è la più efficace.

Capisco, e paragonata a quale?

Possibilità

Eh si, perchè vedi, non si può proprio fare in maniera diversa. 

Sicuramente hai le tue ragioni per pensarlo e, spiegami, cosa potrebbe succedere se si tentasse un’alternativa?

Necessità

No fidati, è assolutamente necessario fare così.

Ah ok, ed è una tua idea o di qualcuno in particolare? Sono anche curioso di capire cosa potrebbe mai succedere se non si facesse esattamente come dici.

Avverbi in  ‘…mente’

Sarebbe certamente un errore agire in maniera diversa.

Beh, da come lo dici c’è da crederci e spiegami soltanto in base a cosa ritieni sia certo.

Generalizzazioni

La seconda parte del metamodello della PNL, relativa alle generalizzazioni, è invece articolata in:

  • verbi non specificati
  • indice referenziale non specificato
  • equivalenza complessa
  • causa/effetto

Verbi non specificati

Mah, ora su due piedi non ti saprei dire precisamente, quello che so è che bisogna agire e subito. 

Certo, immagino che la tempestività sia spesso utile e, tanto per avere le idee più precise, cosa intendi esattamente quando dici che bisogna agire?

Indice referenziale non specificato

E poi ti assicuro che sono tutti concordi su questa linea. 

Ah sì? E chi, in particolare?

Equivalenza complessa

L’inerzia denota mancanza di volontà di affrontare i problemi. 

Certo, capisco cosa intendi e, toglimi una curiosità, credi che l’inerzia sia necessariamente legata alla mancanza di volontà?

Causa / effetto

Si, e ti dirò di più, mi fa anche tanto arrabbiare. 

Ah, mi dispiace, e cosa ti fa arrabbiare in particolare?

Distorsioni

Dopo le cancellazioni e le generalizzazioni, vediamo ora le distorsioni che si identificano in particolare nelle nominalizzazioni.

Nominalizzazioni

Eh beh, mi fa arrabbiare l’essere stato costretto a prendere una decisione difficile. 

Mi rendo conto, e dimmi riesci a pensare a un modo per decidere in maniera più aderente a quello che vorresti?

Buona formazione semantica

L’ultima parte, infine, la buona formazione semantica, è suddivisa in:
  • lettura del pensiero
  • presupposizioni
  • performativa perduta
  • ma…

Lettura del pensiero

Si, potrei, ma sono certo che non mi comprenderebbero.

È comprensibile che questo ti dia pensiero anche se, non so, spiegami, come fai a sapere che non ti comprenderebbero?

Presupposizioni

Perchè se si presentano come al solito con le solite frasi fatte non mi lasciano alternative. 

A quali frasi ti riferisci in particolare?

Performativa perduta

Mah, ora non ti saprei dire esattamente, quello che so è che ormai è imprescindibile fare come ti ho detto. 

Fai bene ad essere determinato, e dimmi secondo chi, nello specifico, è imprescindibile?

Ma…

Comunque io sarei anche disposto a valutare delle alternative, ma il loro atteggiamento mi fa sentire un po’ sotto pressione. 

Eh, immagino, dunque, se ho capito bene, che se non ti sentissi sotto pressione, saresti disposto a prendere in considerazione delle alternative?

Esercizio del Metamodello: Pratica giornaliera

Ecco, questo in estrema sintesi, un esempio di applicazione delle domande del metamodello della PNL al quale puoi fare riferimento per iniziare ad esercitarti fino a che non avrai acquisito la necessaria dimestichezza nel riconoscere le circostanze nelle quali applicare la domanda più utile per ottenere l’informazione specifica che cerchi.
Puoi cominciare con due o tre e scrivere, ogni giorno, dieci frasi con relativa domanda per ogni schema, per esempio con i comparativi e i superlativi.

Per aiutarti a superare tranquillamente i primi, comprensibili momenti di incertezza puoi esercitarti scaricando gratuitamente la mia guida

Il Metamodello della PNL in pdf

(in pratica)

5. Il Metamodello della PNL: applicazioni

I campi applicativi del metamodello sono molteplici, specie nella vita di tutti i giorni.

Per esempio con i figli, gli alunni, il partner e, ovviamente, nei rapporti di lavoro e commerciali.

Grazie a queste domande tipiche potrai aiutare, per esempio, i tuoi clienti a capire meglio cosa desiderano e offrire loro dunque il prodotto o servizio più soddisfacente.

Per esempio:

Vorrei un paio di scarpe comode.

  • Cosa intende per comode?
  • Per svolgere quale attività?
  • Intende morbide e senza tacchi?
  • Come è fatta una scarpa che considera comoda?

E così via fino a che il giudizio sia identificabile oggettivamente, in modo concreto. Tutto questo, tuttavia, va’ applicato con una certa cautela.

6. L’uso del Metamodello della PNL: raccomandazioni

Queste domande richiedono spesso a chi le riceve di scuotere i propri schemi mentali, stereotipi i quali ci aiutano a gestire un maggior numero di informazioni impiegando minori energie cognitive.

Capita, tuttavia, che sia utile spendere qualche risorsa mentale in più per ottenere risultati qualitativamente più soddisfacenti. Quando poni le domande è quindi necessario essere consapevole che andranno a smuovere degli equilibri, la cosiddetta zona di comfort dell’interlocutore, e pertanto dovrai:

  • Creare e mantenere un rapporto empatico ed
  • Evitare di eccedere con troppe domande incalzanti per non sovraccaricare il destinatario.

Il metamodello della PNL è dunque uno strumento molto utile e potente per comunicare in maniera efficace, comprendere le reali intenzioni delle persone e ottenere così più facilmente i risultati che desideri. 

Vale la pena perciò esercitarti per acquisire dimestichezza con il metamodello e utilizzarlo in modo automatico e più efficace. 

A tal proposito ho predisposto per te la mia guida gratuita

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(in pratica)

con la quale potrai fare molti esercizi e diventare esperto.

Bibliografia

Bandler, R., Grinder, J., La struttura della magia, Astrolabio

Mappa mentale Il Metamodello della PNL

Mappa mentale articolo

 

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2024-10-24

Sono molto interessata alla comunicazione

Silvia

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