13 Novembre 2018

Tempo di lettura: 5 minuti

I pensieri ti mettono di cattivo umore? Hai una vocina che ti assilla? Scopri come usare la mente in maniera infallibile per controllare gli stati emotivi. Si, hai capito bene, puoi decidere in che stato d’animo vivere e avere il totale controllo delle tue emozioni.

Vuoi sapere come? Ecco, ora ti spiego…

Lo stato d’animo

Ti avevo anticipato che lo stato d’animo è una condizione psico fisica e cioè dipende da come mantieni efficiente il tuo corpo, prima di tutto, e in che modo usi la tua mente.

Oggi dedico l’articolo all’aspetto cognitivo legato allo stato d’animo e, soprattutto, a ciò che puoi concretamente fare per affrontare ogni situazione nel modo migliore per ottenere i risultati che desideri.

Hai presente quando vedi qualcuno che è assorto nei suoi pensieri e, con lo sguardo rivolto all’infinito, sorride e sembra non accorgersi di tutto ciò che lo circonda oppure ha un’espressione accigliata o triste? E’ evidente che non sta vivendo la situazione che lo fa ridere, arrabbiare o intristire eppure reagisce come se fosse proprio lí.

La mente non distingue

La verità è che la mente non distingue precisamente tra ciò che è vero è ciò che invece immagina e di questo ci sono numerose evidenze scientifiche.

Immagina, per esempio, di aprire il tuo frigorifero. Apri il cassetto delle verdure e vedi un bel limone giallo con ancora attaccata una foglia. Lo prendi e ne percepisci il peso e la rugosità. Lo appoggi sul tagliere e con il coltello lo tagli in due metà. Ne prendi una e l’avvicini al naso percependone l’acre aroma. La osservi ancora e poi la mordi facendoti scorrere in bocca e sotto la lingua il succo acidulo, che ti provoca un brivido.

A questo punto dovresti avere l’acquolina in bocca, vero?

Nel 90 % dei casi è così. E come mai? Come hai potuto constatare anche tu hai avuto una reazione fisiologica, la salivazione, nonostante il morso al limone fosse soltanto una immaginazione.

Ivan Pavlov

Nel 1904, Ivan Pavlov, fisiologo russo, si guadagnò il premio Nobel per le sue ricerche sulla fisiologia del sistema digerente.

Nel corso dei suoi esperimenti condotti con i cani scoprì che salivavano in seguito alla presentazione di uno stimolo condizionato – il suono di un campanello – prima associato al cibo e poi anche in assenza del cibo. E’ scientificamente evidente quindi che se prendi consapevolezza di questi meccanismi e li usi in maniera appropriata puoi davvero avere il controllo delle tue emozioni e del tuo stato d’animo.

Ah, forte, cosa devo fare in pratica allora? Puoi applicare queste potenzialità in molti modi. Vediamone qualcuno.

Immagini felici

Hai litigato col tuo capo e sei di cattivo umore? L’immagine della sua faccia che ti urla in faccia ti ossessiona?

Semplice, predi il telecomando delle tue immagini mentali e cambia canale. Puoi farlo davvero! È facile. Sintonizzati su una scena felice, quella che preferisci e che, ricordandola, ti fa stare bene. Potrebbe essere la tua ultima vacanza al mare, il visetto del tuo bambino che ti sorride mentre giochi con lui, l’abbraccio della persona che ami e così via.

Devi soltanto scegliere dal tuo archivio dove almeno un ricordo felice certamente lo troverai! E una volta rievocato, rivivilo intensamente come se fosse ora. Poni attenzione alle immagini, ai colori, alle luci, ai suoni e alle sensazioni che provavi in quel momento.

Bello vero?

Il punto di vista

Ogni situazione, qualsiasi, può essere interpretata in modi diversi, positivi o negativi. Si tratta di applicare a quella situazione la cornice giusta per interpretarla nel modo più congeniale allo stato d’animo che vuoi vivere.

Un esempio magistrale? La vita è bella  di Roberto Benigni, ricordi? Nel film il protagonista fa apparire, per amore del figlio, la condizione drammatica di un campo di concentramento come un gioco perfino divertente.

Ma quello è un film

E’ vero, allora fallo anche tu e vedrai che, se vuoi, puoi cambiare il tuo punto di vista e trovare almeno un aspetto positivo in ogni situazione, anche la più spiacevole. Conosco persone che lo fanno abitualmente e, guarda caso, hanno sempre un bel sorriso.

Le parole

Le parole che ascolti, sia quelle che ti dicono gli altri e anche o forse soprattutto quelle che ti dici internamente, generano anch’esse immagini nella tua mente. Nel momento in cui le senti il cervello le decodifica e va a cercare nella memoria semantica il relativo significato associato a immagini.

E’ un po’ quello che accade quando digiti una parola su Google. Gli algoritimi del motore di ricerca ti restituiscono una serie di possibilità e di immagini. Questo vuol dire che se ascolti parole che evocano pensieri spiacevoli il tuo stato d’animo sarà triste, depresso.

Se, al contrario, saranno parole collegate a cose piacevoli visualizzerai immagini che ti indurranno uno stato d’animo sereno, allegro. Per lo stesso motivo, anche quando tu parli alle persone, puoi generare con le parole che usi stati d’animo diversi che possono rivelarsi utili o dannosi alla relazione che stai avendo.

Potere e responsabilità

E questo, come puoi intuire, ti conferisce un grande potere e di conseguenza una grande responsabilità perchè, di fatto, con le tue parole puoi programmare il cervello del tuo interlocutore in maniera positiva o anche negativa, in modo consapevole o inconsapevole.

La fisiologia

Espressioni del volto

Paul Ekman, psicologo esperto in comunicazione non verbale, ha dimostrato che non solo l’emozione genera un’espressione tipica del volto, ma che assumere deliberatamente un’espressione può indurre a sua volta l’emozione corrispondente anche in assenza dello stimolo relativo.

Postura

Recentemente, inoltre, un’altra psicologa, Amy Cuddy, nel suo libro Il potere emotivo dei gestidescrive i risultati di esperimenti condotti per evidenziare la stretta relazione tra posture e produzione di ormoni.

In pratica sono stati prelevati campioni di saliva di persone alle quali è stato chiesto di assumere posture chiuse e aperte, tipo wonder woman o come l’uomo di Leonardo – la cosiddetta posizione a stella marina. Ebbene, i risultati scientifici hanno dimostrato che assumere posture aperte, soltanto per due minuti, produce un incremento di testosterone – l’ormone della potenza – del 19 % e una riduzione addirittura del 26 % di cortisolo– l’ormone dello stress.

E allora? Fallo subito! Alzati in piedi, distendi braccia e gambe per due minuti e fai il pieno di potenza! 

Ecco la Mappa mentale dell’articolo che ti aiuterà a ricordare meglio i contenuti.

Gli articoli che leggi sono un mio libero contributo alla tua felicità e al tuo benessere e sono gratuiti.

Sarò veramente felice quando vorrai condividerlo e scriverai qui di seguito un tuo commento, importantissimo per me per conoscere il tuo punto di vista.

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